Nell’apprestarmi a scrivere questo libro, mi sono chiesta quale avrebbe potuto essere il contributo “nuovo” che avrei fornito alla letteratura sulla Cabala, sia dal punto di vista generale che dal punto di vista dello specifico argomento di cui è oggetto questo volume, ovvero I 72 Nomi di Dio che si ricavano dall’analisi cabalistica di tre versetti dell’Antico Testamento. Su questi Nomi si è infatti scritto molto, soprattutto in base alla teoria che li concepisce alla stregua di 72 Angeli che reggerebbero le sorti di specifiche parti del pianeta Terra, di specifici popoli, di specifici periodi dell’anno solare e di specifici individui.” In un’epoca di grandi rivelazioni ed insegnamenti esoterici ed exoterici l’utilizzo dei 72 Nomi può, e in un certo senso deve, essere aperto anche a coloro che, pur non di religione ebraica, desiderino utilizzare il potere intrinseco nei 72 Nomi per ottenere incredibili, meravigliosi e costanti miglioramenti nella vita quotidiana.
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